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Domicilio digitale

Avviso alle imprese: cancellazione d'ufficio delle PEC irregolari e relative sanzioni

L’ufficio del registro delle imprese della Camera di commercio di Cuneo ha avviato il procedimento di cancellazione d’ufficio degli indirizzi di posta elettronica certificata (PEC) irregolari di società e imprese individuali iscritte nel registro delle imprese. L’indirizzo PEC dell’impresa deve essere valido ed univoco, cioè esclusivamente riferibile ad essa (senza possibilità d comiciliazione presso terzi o di duplicazione di indrizzi) e costantemente tenuto attivo e presidiato.
La PEC, come sopra specificata, costituisce il domicilio digitale dell’impresa, la cui comunicazione al  registro delle imprese, e conseguente iscrizione nella visura, è obbligatoria.
A seguito della cancellazione d’ufficio della PEC irregolare, l’art. 37 del d.l. 76/2020, convertito in l. 120/2020, prevede che a ciascuna impresa interessata:

  •  sia attribuito d’ufficio un domicilio digitale – che sarà iscritto in visura – valido soltanto in ricezione (non si potranno inviare messaggi) e consultabile esclusivamente online nel cassetto digitale dell’imprenditore, dal sito https://impresa.italia.it/cadi/app/login, accessibile tramite SPID o  CNS/TOKEN WIRELESS;
  • sia applicata una sanzione amministrativa in misura raddoppiata per le società e in misura triplicata per le imprese individuali; il verbale di sanzione verrà notificato al nuovo domicilio digitale attribuito d’ufficio, e per consultarlo sarà necessario accedere online al cassetto digitale dell’imprenditore, con le modalità sopra indicate.

DOCUMENTI

Avvio del procedimento di cancellazione degli indirizzi PEC irregolari (con allegato l’elenco degli indirizzi da cancellare) in formato .pdf
L’elenco degli indirizzi PEC in corso di cancellazione è inoltre pubblicato nell’Albo on line


Dal 1° ottobre 2020 il domicilio digitale (equivalente a un indirizzo di posta elettronica certificata - PEC) è divenuto definitivamente obbligatorio per le imprese ed i professionisti. La mancata comunicazione al registro imprese di un domicilio digitale valido, attivo e univoco (cioè nella disponibilità esclusiva dell’impresa) comporterà l'assegnazione d’ufficio di un domicilio digitale e contemporaneamente l'irrogazione di una sanzione amministrativa.

A breve, sarà attivata a livello nazionale la procedura per l’assegnazione del domicilio digitale d'ufficio e contestuale applicazione della sanzione a tutte le imprese che risulteranno prive di PEC.
È ancora possibile per le imprese regolarizzare la propria posizione, iscrivendo al registro imprese il  proprio domicilio digitale (PEC), con le modalità indicate in questa pagina, evitando il procedimento d'ufficio.
Le comunicazioni per l'iscrizione e la variazione al registro delle imprese del domicilio digitale sono esenti da diritti di segreteria e imposta di bollo.


Nessuna comunicazione è dovuta da parte delle imprese che hanno già iscritto un indirizzo PEC valido, attivo ed univoco, cioè nella loro disponibilità esclusiva.

I soggetti iscritti soltanto nel repertorio economico-amministrativo (r.e.a.), ad esempio le associazioni che svolgono attività economica non occasionale, le persone fisiche titolari di partita i.v.a. non iscritte al registro imprese e i professionisti titolari di partita i.v.a. ma non iscritti in albi e analoghi costituiti con leggi dello Stato non sono tenuti ad iscrivere un indirizzo PEC.


Come verificare l’iscrizione del proprio domicilio digitale al registro delle imprese:

  • aprire il sito www.inipec.gov.it e cliccare sul riquadro "Cerca indirizzo PEC"
  • cliccare sulla voce "imprese" e inserire il codice fiscale dell'impresa nell'apposito campo, quindi cliccare nel riquadro accanto alla dicitura "non sono un robot", e successivamente cliccare su "cerca PEC impresa"
  • se l'impresa compare, significa che ha la PEC iscritta al registro delle imprese
  • copiare l'indirizzo PEC e ripetere l'operazione come per il codice fiscale: se compaiono nell'elenco altre imprese rispetto a quella cercata, significa che la PEC non è univoca, e quindi deve essere variata (a meno che non sia stata iscritta illegittimamente da altre imprese sulla propria posizione: in tale caso, l’impresa che detiene legittimamente la PEC è tenuta a segnalarlo al registro delle imprese – registro.imprese@cn.camcom.it – per gli opportuni provvedimenti a propria tutela).

Se, a seguito di queste verifiche, la PEC risulta corretta (iscritta sull'impresa e univoca), si consiglia - nel dubbio - di inviare da altro indirizzo PEC un messaggio di prova, e verificare il ricevimento della ricevuta di avvenuta consegna, avendo così la conferma che la PEC è attiva. 


Come presentare la pratica di comunicazione dell’indirizzo PEC al registro delle imprese

Dopo avere richiesto a un gestore autorizzato il rilascio di iun indirizzo di posta elettronica certificata (PEC = domicilio digitale dell’impresa), occorre iscriverlo al registro delle imprese, con le seguenti possibili modalità alternative:

  1. se il titolare / il legale rappresentante della società è in possesso del dispositivo di firma
    digitale, è possibile avvalersi della procedura semplificata, c.d. “pratica semplice”, tramite il
    seguente link:
    https://ipec-registroimprese.infocamere.it/ipec/do/Welcome.action
     
  2. con il servizio di sportello assistito fornito dalla Camera di commercio, previo appuntamento Contatti:
    per la sede di Cuneo: mail sportello.attivita@cn.camcom.it; telefono: 0171 318.813-752-766-791; per l'ufficio di Alba: mail alba@cn.camcom.it; telefono 0171318711, poi in sequenza 1 - 2 - 2) 
    Per questo servizio è applicata una tariffa di € 15 + IVA
     
  3. dal portale online DIRE, al link https://dire.registroimprese.it/ 
    (per i professionisti)

Sanzioni

La mancata comunicazione della PEC dell’impresa (valida, attiva e univoca) comporterà l'assegnazione d'ufficio di un domicilio digitale e l'irrogazione di una sanzione amministrativa, come prevista per le società dall'art. 2630 del codice civile, in misura raddoppiata (412,00 euro ), e come prevista per le imprese individuali dall’art. 2194 del codice civile, in misura triplicata (60,00 euro).

Disposizioni normative relative al domicilio digitale – PEC

L'indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) è già stato reso obbligatorio per le società dal D.L. 185/2008 (convertito in legge 2/2009) e per le imprese individuali - attive e non sottoposte a procedura concorsuale - dal D.L. 179/2012 (convertito in legge 221/2012).
Successivamente, per portare a termine il processo di digitalizzazione nei rapporti tra le pubbliche amministrazioni, le imprese e i professionisti, l’art. 37 del D.L. 76/2020 (Decreto Semplificazioni) convertito in L. 120/2020, ha previsto l'obbligo per tutte le imprese di comunicare telematicamente al registro imprese il proprio domicilio digitale (posta elettronica certificata = PEC).

Domicilio digitale e Cassetto digitale dell'imprenditore

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Registro imprese

Mail: 
registro.imprese@cn.camcom.it
Telefono: 
0171 318.760-729-790-890-883-780-815-787
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Ultima modifica: 23/11/2022 - 09:11
  • casella di posta elettronica certificata: protocollo@cn.legalmail.camcom.it
  • codice fiscale: 80000110041
  • partita IVA: 00761550045