Camera di Commercio di Cuneo

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Mercoledì 16 Settembre 2026

"L’Economia di Francesco. Economia, sostenibilità e bene comune": disponibile la registrazione dell'incontro

Sommario

La registrazione dell'incontro è disponibile sul nostro canale youtube, all'indirizzo https://youtu.be/maZHLngb-SU

Nel pomeriggio di martedì 15 settembre la Camera di commercio di Cuneo ha riunito all’Università di Scienze Gastronomiche studiosi, istituzioni e grandi imprese del territorio per riflettere sull’eredità francescana e sulla competitività dei modelli aziendali coesivi.

La coesione sociale ed etica è una delle chiavi della competitività. Fare impresa con lo spirito francescano significa mettere la cura delle persone, il bene comune e la tutela del territorio al centro, dimostrando che l'etica genera innovazione, resilienza e valore economico duraturo. È questo il messaggio emerso dall’incontro “L’economia di Francesco. Economia, sostenibilità e bene comune”, promosso dalla Camera di commercio di Cuneo presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. 

La giornata si è aperta con un minuto di raccoglimento in memoria della braidese Emma Bonino e dopo il saluto del Sindaco di Bra Giovanni Fogliato il Presidente della Camera di commercio di Cuneo ha tracciato il valore dell’iniziativa richiamando l'attualità del messaggio francescano per il sistema economico locale. 

«A distanza di otto secoli, il messaggio di San Francesco non è mai stato così urgente per il mondo dell'impresa: l'Economia di Francesco è una chiamata concreta a passare da un modello orientato al profitto immediato a un'economia della cura, della fraternità e della responsabilità verso le generazioni future», ha dichiarato Luca Crosetto, Presidente della Camera di commercio di Cuneo. «La provincia Granda ha nel proprio DNA il valore del lavoro, il legame con il territorio e il senso di comunità. I dati e l'esperienza quotidiana ci dimostrano che le imprese coesive — quelle che creano valore per i dipendenti, la filiera e la comunità — non solo sono più etiche, ma sono anche quelle che innovano di più, esportano meglio e resistono con maggiore forza alle crisi. Fare impresa oggi con lo spirito di Assisi significa capire che la coesione sociale è una delle chiavi fondamentali della competitività e che l'economia ha senso solo se resta al servizio dell'uomo e della Terra.»

Alessandro Rinaldi, Direttore Studi e Statistiche del Centro Studi Tagliacarne, ha presentato dati e prospettive del Rapporto 2026 “Coesione è competizione”.

La tavola rotonda, moderata dal giornalista Francesco Antonioli, ha visto gli autorevoli interventi di Silvio Barbero, membro del Comitato Esecutivo dell’Università di Scienze Gastronomiche, Ermete Realacci, Presidente Fondazione Symbola e Stefano Zamagni, professore dell’Università di Bologna, economista e pioniere dell’Economia Civile. L'incontro è stato arricchito dalle testimonianze di due importanti imprese coesive, Ferrero SpA e Mondo SpA.

Padre Enzo Fortunato, frate francescano, giornalista e coautore del Manifesto di Assisi, ha chiuso l'incontro con una riflessione sulla possibilità di coniugare sostenibilità, etica e impresa per costruire un’economia più responsabile e competitiva.
 

 

 

 

 

Ultima modifica: Mercoledì 16 Settembre 2026

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